In memoria di Giuliano Stenghel

Suor Franca ricorda il compianto Giuliano Stenghel, un uomo di fede e di immensa generosità, che ha fatto tanto bene per le nostre missioni. Preghiamo per lui e per la sua famiglia, con cuore riconoscente

Ho conosciuto Giuliano a Rovereto, presso la Clinica Solatrix, dove era ricoverata la sua cara mamma. Da allora sono sempre rimasta in contatto con lui, anche dopo la mia partenza per la Guinea Bissau

Lui mi aveva raccontato tutta la sua storia con Serenella, che era morta a soli 26 anni, lasciando la piccola Chiara di pochi mesi.

Un giorno mi disse: “Ero ateo, mi sono convertito vedendo il modo in cui Serenella pregava. Rimanevo stupito della sua grande fede”.

Dopo la sua morte ha fondato l’associazione con il nome di Serenella, era rimasto particularmente colpito da una sua frase: “QUando vedi un povero, un ammalato, un bambino, oppure un vecchietto in difficvoltà, fermati, perché quello è Dio”.

Ho sperimentato la sua grande fede, umiltà e generosità: ogni volta che lo ringraziavo per gli aiuti che mandava per i nostri piccoli denutriti della Giunea Bissau, lui mi rispondeva: “Non devi ringraziare me, ma il buon Dio” e poi aggiungeva: “Non dimenticarti di pregare per me e per la mia cara famiglia”

Amava molto la Madonna, ed ha portato la sua statua su molte cime di montagne, ed io ho la certezza che sia stata proprio lei, il 14 agosto, ad accoglierlo, nella vigilia della sua festa.

Da lassù lui continuerà certamente ad aiutarci, intercedendo per tutti noi.

Suor Franca Colombo, mc

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